Se per Itaca...


Laboratorio intensivo di scrittura creativa e teatro per classi delle scuole superiori
a partire dall'Odissea di Omero
tenuto da Soledad Nicolazzi

L’Odissea è un contenitore di tante storie: storie di viaggi attraverso il mediterraneo, grande mare dalle coste profumate, misteriose e terribili.
Storie di amori non corrisposti come quello, impossibile, tra la ninfa Calipso e il mortale Odisseo. O di amori attesi per anni cucendo una tela infinita, come quella di Penenelope. O di fascinazioni, come l'incontro tra l'eroe e le sirene.
Storie di battaglie con esseri "mostruosi" perché diversi da sé, come Polifemo, di punizioni divine per aver osato troppo, per aver offeso un semidio. E storie di ritorni a casa, in un’Itaca che ha valore in sé, perché, come scrive il poeta Kavafis: “così saggio come sei diventato, così esperto, avrai già capito cosa significano le itache”…

Viaggiare come metafora della vita: ad ogni approdo non si sa quello che accadrà e da ogni luogo si riparte per necessità materiale o perché qualcosa dentro ci grida di rimetterci in cammino.

Il laboratorio

Il laboratorio, a partire dal mito del viaggio omerico, si propone la creazione di una rappresentazione teatrale basata sull'intreccio di storie, scritte dai ragazzi stessi, con l'aiuto dell'insegnante e della conduttrice.

Immaginiamo che Ulisse si muova tra le strade delle nostre città: quali sarebbero le isole che visita, quali i linguaggi, i rumori, gli amici, i pericoli; che ciclopi e chi sirene incontrerebbe sul suo percorso…
I racconti partiranno dai vissuti che i ragazzi fanno giornalmente: le strade che scelgono, gli equipaggi con cui attraversano il mare a volte in risacca, a volte in tempesta della contemporaneità.

Raccoglieremo oggetti, immagini, rumori e musiche, ricordi di incontri e solitudini, colori di casa e sensazioni di spaesamento: ladri di sguardi, di parole, di suoni.






Obiettivi

creare le condizioni perché i ragazzi elaborino legami significativi con i luoghi che frequentano: Un luogo diventa proprio quando si instaurano lagami significativi con esso. Si costruiscono così "mappe alternative", in cui le ralazioni con spazi e persone sono al centro della propria percezione.
far incontrare, in modo creativo, la classe con il testo di Omero: la conoscenza di questa opera ci permette di indagare le origini della cultura Mediterranea, punto di incontro e di fermento di popoli, lingue, usanze diverse.
avviciniare gli studenti ad una esperienza di scrittura legata alle proprie emozioni.
proporre un approccio al teatro differente da quello conosciuto nelle esperienze di fruizione di uno spettacolo: inventare insieme ai ragazzi, una piccola rappresentazione, un contenitore che raccolga i materiali incontrati nel laboratorio.